La sindaca mangia il panino con la coppa piacentina: «Menu a scuola senza maiale? Polemica assurda»

La sindaca Katia Tarasconi in una clip risponde agli attacchi per la decisione della Commissione mense: «Non è una scelta del Comune, ricostruzione falsa e nessuna islamizzazione dei bambini»

Guarda il video su Corriere: https://video.corrieredibologna.corriere.it/tarasconi/b436d46f-112d-42e7-8b73-dd85b5be4xlk

Sul menu delle mense scolastiche di Piacenza interviene la sindaca Katia Tarasconi con un video pubblicato sui propri profili social. Mostrandosi con un panino alla coppa piacentina, afferma: «Oggi è il mio compleanno e lo festeggio mangiando un bel panino con la coppa, che adoro. Quando ero bambina, mio nonno me la affettava con il coltello».Il video è una risposta alla bufera mediatica che nelle ultime ore ha assunto anche una dimensione nazionale. Dal 20 ottobre, infatti, i salumi e la carne di maiale scompariranno dal menu delle mense scolastiche di tutta la provincia piacentina, una decisione che ha suscitato forti critiche soprattutto da parte del centrodestra cittadino. Fratelli d’Italia, Lega e Futuro Nazionale si sono schierati contro la scelta.«Si è costruito un caso nazionale sulla mia persona – spiega Tarasconi – pur non avendo alcun ruolo nella definizione dei menu. Si sostiene che la carne di maiale sia stata eliminata per favorire un processo di islamizzazione, ma non è così. Non sono io a decidere cosa viene servito nelle mense. Lo stesso menu adottato a Piacenza è in vigore anche a Castel San Giovanni (amministrata dalla sindaca leghista Valentina Stragliati). Si tratta di un menu provinciale, definito da nutrizionisti e dalle Commissioni mensa, nelle quali siedono anche i genitori. La Coppa Piacentina fa parte della mia storia personale e della quotidianità del nostro territorio. Queste polemiche sono costruite ad arte per attaccarmi».La sindaca ribadisce il proprio legame con il prodotto simbolo della gastronomia locale: «La Coppa Piacentina è deliziosa ed è motivo di orgoglio per il nostro territorio. Non è un segreto che ne sia particolarmente golosa. Per questo trovo francamente ridicolo parlare di una presunta “islamizzazione” dei bambini di Piacenza. Si tratta di un’operazione di basso livello basata su informazioni false e su una ricostruzione distorta delle modalità con cui vengono definiti i menù scolastici».Tarasconi ricorda che i menù vengono elaborati da dietisti e medici dell’Ausl sulla base di criteri nutrizionali e delle linee guida vigenti, tenendo conto anche del gradimento degli alunni e delle indicazioni raccolte attraverso le Commissioni mensa. «È un percorso tecnico che coinvolge insegnanti, genitori, Comune e professionisti dell’Azienda sanitaria».Nel caso specifico, spiega la sindaca, per la coppa sono state raccolte segnalazioni relative alla difficoltà di somministrazione ai bambini più piccoli e al rischio di soffocamento; la lonza risultava poco gradita e veniva spesso lasciata nei piatti, mentre il prosciutto cotto rientra nella normale rotazione degli alimenti prevista dai menù. «Si tratta di valutazioni che competono ai professionisti della nutrizione e della ristorazione scolastica, non alla politica».«La religione non c’entra nulla. Il sistema prevede già diete etico-religiose dedicate: le famiglie che lo desiderano possono richiedere un menù privo di carne di maiale e senza affettati. Non esiste quindi alcuna necessità di modificare l’alimentazione di tutti i bambini per rispondere alle esigenze di chi, per motivi religiosi, non consuma carne suina».A sostegno della propria tesi, la sindaca richiama un ulteriore elemento: «Lo stesso menù è adottato anche in altri Comuni della provincia, compreso Castel San Giovanni, guidato da una Giunta di centrodestra. È evidente che non esiste alcuna scelta politica del Comune di Piacenza, né tantomeno un fantomatico progetto di islamizzazione. Trasformare una valutazione tecnica sull’alimentazione scolastica in una battaglia identitaria significa cercare una polemica dove non c’è».Infine, Tarasconi ribadisce che nessuno intende mettere in discussione il valore della Coppa Piacentina e dei prodotti tipici del territorio: «Questa amministrazione li sostiene e li promuove costantemente, dal Premio Coppa d’Oro al recente progetto del Panino 1714 con Coppa Piacentina lanciato da Autogrill. Una cosa è valorizzare uno dei simboli della nostra tradizione gastronomica, e continueremo a farlo con convinzione; un’altra è trasformare una valutazione tecnica su un menu scolastico in una guerra di religione. Lasciamo almeno l’alimentazione dei bambini fuori dalla propaganda politica». Receive SMS online on sms24.me

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